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Nightingale Lane, Londra: Bespoke interiors by Ermesponti per una residenza privata. Parte seconda: la zona living.

Riprendiamo la piccola serie di post dedicata agli interni su misura – anzi, “bespoke” – realizzati per la residenza londinese di una giovane coppia, a Nightingale Lane.

Dopo il post sulla cucina, è un piacere oggi presentarvi la parte di residenza legati ai piaceri del convivio e della comodità…

  • LA ZONA “LIVING”, CON PANNELLATURA IN LEGNO, AREA COMFORT E NICCHIA PER I VINI

Bespoke interior for a London home by Ermesponti

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La giovane coppia nostra cliente è appassionata di vini: da questa passione nasce l’esigenza di un adeguato alloggio per bottiglie e accessori correlati.

Per soddisfare questa necessità, Ermesponti ha scelto un angolino del “living” particolarmente gradevole e intimo, tra cucina e la zona pranzo.

In quel punto preciso è stata progettata e realizzata una nicchia laccata a mano dove è possibile riporre i calici da vino e il decanter; sotto di essa – in posizione estremamente comoda – si trova il vano refrigerato, mentre sopra il tutto trovano posto le singole bottiglie, nell’apposita struttura “ad alveare”, ideale per funzionalità ed estetica.

Wine cellar handmade by Ermesponti

L’intera pannellatura è realizzata in quercia intagliata.
La nicchia laccata internamente presenta una fascia orizzontale che enfatizza la grana del legno.
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A bespoke interior in London home by Ermesponti

  • LA SEDUTA NEL BOW-WINDOW

All’interno del bow-window è stata progettata e realizzata una piacevole zona comfort, con poltroncine in pelle dal design asimmetrico.

E’ un “mini salotto” gradevole e appartato, corredato di un piccolo tavolo a una gamba, nel mezzo.

Il piano del tavolo, in pelle pieno fiore, presenta angoli tagliati a 45 gradi, per accentuarne la personalità.

Table part of a London bispoke interior

Bespoke interior for a London home by Ermesponti

Prossimamente altri aggiornamenti sul resto del progetto di bespoke interiors progettato e realizzato da Ermesponti a Londra… a presto!

Zaha Hadid ha vinto la Golden Medal. La sua visione dell’architettura d’interni e i punti in comune con il lavoro di Ermesponti.

zaha-hadid

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La bella notizia è già sulla bocca di tutti:

Zaha Hadid ha vinto la Royal Gold Medal 2016 per l’Architettura, prima donna ad aggiudicarsi questo prestigioso riconoscimento.

Era il 1995 quando vedemmo per la prima volta un edificio di Zaha Hadid, il suo primo: la famosa Vitra House Fire Station.

In quel periodo, studiavamo Architettura a Firenze ed eravamo profondamente affascinati  dagli aspetti di rottura totale di questo tipo di architettura, completamente e magnificamente fuori contesto… che spettacolo!

vitra-house-fire station

E poi, nella stessa location, tutte quelle straordinarie realizzazioni dei grandi maestri: lo showroom VitraHaus di Herzog & de Meuron, il Vitra Design Museum di Frank Gehry and la Conference Hall di Tadao Ando…

Ed ecco che, una ventina d’anni dopo, l’architetto di origine irakena vince il più importante premio al mondo per l’architettura, la “Golden Medal”, con approvazione diretta di sua maestà la Regina d’Inghilterra.

Il discorso che Zaha Hadid ha tenuto alla cerimonia di premiazione ci ha fatto pensare: molti aspetti da lei evidenziati in tema di Architettura ci sono suonati particolarmente familiari… ci è parso quasi di sentire enunciati i princìpi cardine dell’attività di Ermesponti!

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1.
” L’architettura ha anche il ruolo di far sentire bene le persone, nello spazio che abitano…”
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Esattamente: anche per noi, lo scopo finale dell’architettura è lo spazio interno. Qualcosa di cui siamo – entrambi – profondamente convinti.
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2.
“Quindi dobbiamo impegnarci ad alzare gli standard dei nostri edifici pubblici, delle scuole, delle case… “

Ci piace pensare che l’architettura non riguardi tanto l’espressione dello stile di vita di qualcuno, ma uno strumento, attivo e in grado di alzare gli standard di qualità da un punto di vista funzionale, strutturale ed estetico… è sempre stata questa l’idea del nostro maestro Gio Ponti, e noi siamo completamente d’accordo!
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3.
“Questo premio è un onore per il mio studio, ma anche per i miei clienti”

Il che significa che i clienti sono parte del team di lavoro. E in effetti, a nostro parere, non può essere che così. Quando il tuo incaarico è la realizzazione si un’architettura progettata e realizzata “su misura”, il cliente è al centro del processo creativo. Potremmo dire che, da Ermesponti, il cliente è l’aspetto più importante di tutto il progetto.

Sentendoci così vicini alla sensibilità di Zaha Hadid… ci fa sognare

Chissà che non ci chiami, un giorno, a realizzare gli interni di uno dei suoi straordinari edifici!

zaha-hadid-building-baku

Benvenuti in Germania, nel nostro sito aziendale!

Ermes Ponti bespoke: German speaking website Siamo lieti di annunciare che il sito ermes ponti è ora disponibile anche in tedesco, oltre che italiano e inglese.

Ci impegnamo davvero molto per portare il nostro lavoro in tutto il mondo, come può confermare la nostra lista di referenze.

In un mercato sempre più piccolo, il metodo ermes ponti è sempre più conosciuto e siamo orgogliosi di portare l’esperienza italiana dei nostri team da Milano via Montenapoleone a New York fino a Shanghai.

Per quanto riguarda i nostri amici tedeschi, abbiamo ritenuto necessario aggiungere al nostro sito aziendale la possibilità di comunicare con loro nella loro lingua madre.

Siamo profondamente grati ai nostri partner commerciali in Germania per l’apprezzamento che hanno mostrato in più di una occasione verso il nostro lavoro.

Stiamo parlando degli interni del Padiglione tedesco alla Biennale di Architettura di Venezia del 2015, dove gli architetti tedeschi dello studio Ciriacidis Lehnerer hanno scelto proprio ermes ponti per realizzare una fedele ricostruzione dell’originale Bonn Kanzlerbungalow nei locali della Biennale di Venezia.BungalowGermania_Ausstellung04 © Bas Princen

O ancora, storia diversa ma ugualmente gratificante, quando il marchio di lusso Mont Blanc ci ha commissionato un progetto di interni di un negozio al dettaglio fatto su misura, dopo aver visto – durante un incontro ad Amburgo – come il nostro team si occupa di tutte le parti di un progetto, a partire dal prototipo.

Naturalmente vorremmo aprirci anche ad altre lingue: francese, russo, cinese, portoghese… ma, come tutti sappiamo, la qualità richiede tempo, e teniamo alla qualità sopra ogni altra cosa!

Quindi, per ora, diamo il benvenuto ai nostri amici tedeschi con un caloroso…

Wilkommen!

 

ermesponti bespoke interiors website in German

Ermes Ponti bespoke: company website in German

I dieci comandamenti della Crescita Felice, un libro per il week-end e… qualche pensierino.

morace-crescita-feliceConcludiamo questa serie di post dedicata a Francesco Morace con un piccolo estratto del suo libro “Crescita Felice – Percorsi di futuro civile”, una lettura che senz’altro consigliamo.

In particolare ci sembra di grande ispirazione il decalogo con cui si conclude il libro.

  1. Crescere sulla differenza, come la vita biologica
  2. Accettare la sfida del corpo e del riconoscimento reciproco
  3. Valorizzare l’incontro unico tra luoghi e persone
  4. Generare un’etica dei legami al di là di religioni e ideologie
  5. Dare spazio al pragmatismo vitale al di là dei media
  6. Seguire le strategie felici al di là di desideri smisurati
  7. Comprendere la real life memory al di là della dimensione virtuale
  8. Coltivare la catena della fiducia sostenibile
  9. Rilanciare la visione della dimensione pubblica
  10. Riconquistare l’arte del prendere decisioni

Quali di questi princìpi siano più attinenti al nostro lavoro, può sembrare difficile, ma noi abbiamo sentito – leggendolo – diversi punti di contatto.

Di certo ci sentiamo affini all’intera tesi del libro – della presentazione del quale siamo stati partecipi sia di persona a Milano, sia online con il live twitting e lo Storify dell’evento – che ci ha fatto riflettere e arrivare a qualche considerazione.

Con un po’ di timidezza, davanti all’intelligenza del prof. Morace, proponiamo a nostra volta qualche… pensierino :-)

  • Il concetto di “Consumo felice” citato più volte anche alla presentazione, ci ricorda  l’esperienza sartoriale ermesponti dove il cliente è al centro di un’esperienza indimenticabile che spazia dalla progettazione sartoriale alla realizzazione del suo – desiderato – spazio interno da abitare
  • Il ritratto espressivo dello stile di vita di chi abita uno spazio ci fa pensare all’appuntamento virtuoso di cui al punto 3, tra luoghi e persone, e al rivoluzionario concetto di “existenz maximum” con il quale l’esperienza totalmente “custom oriented” ermesponti è perfettamente allineata
  • Anche su concetto di “genius plus” accostato a quello architettonico di “genius loci” non possiamo non notare la forte affinità con i due fondamenti di ogni nostro lavoro: il committente e la location 
  • Il “nuovo km zero” in ermesponti riguarda anche il rapporto molto stretto con il cliente che si trova a partecipare sia alla fase progettuale che a quella produttiva, secondo il metodo ermesponti
  • La fiducia sostenibile, di cui al punto 8, è quella che abbiamo la fortuna di ricevere anche noi, ogni giorno da decine di anni, da parte di committenti che si sentono parte di una relazione, più che datori di incarichi; la caratteristica principale del nostro rapporto con la clientela è infatti la continuità

A tutti un augurio di una lettura rigenerante e riflessiva, grazie a quest’ultima opera del prof, Morace!